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Del patetico e di altre cosette: frammenti...

«Intrigante»... (Questo termine di moda mi è simpatico)...

«Ma di che stiamo parlando?», glisso su questa espressione che rimbalza da un dibattito Tv all'altro, con enfasi: (se non lo sapete voi, direi...)
 «Io sto con...», frequente nei social: è una spia linguistica di uno smarrimento e di un  desiderio di appartenere a qualcosa.  Comunque, mi batte sui nervi lo stesso...
Poi c'è: «piuttosto che» usato in modo scorretto.
Esempio d'uso corretto:  «Preferisco leggere Nietzsche piuttosto che Heidegger!». (Ossia: più x... che y)...
Esempio d'uso improprio: «Be', vuoi sapere i miei registi preferiti? Potrei dirti Fellini piuttosto che Antonioni, piuttosto che Bertolucci...». (Cioè, potrei dirti Fellini o Antonioni o Bertolucci).
«Lui è patetico»... «Tutto questo è patetico»... L'avversione al «patetico» è interessante; purtroppo arriva anche a coinvolgere taluni editor che forse non avrebbero pubblicato Pascoli (patetico), Pasolini (patetico, in qualche zona, non sol…

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