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Se una notte di fine estate incontri ancora Robert Bresson...

«Au hasard Balthazar» è un film di Robert Bresson, uscito nel 1966.
Già dalle prime sequenze, strazianti e prive di qualsiasi orpello melodrammatico, ti rendi conto che è un capolavoro e una vetta del cinema. Stile asciutto, concretezza, parole ridotte all'essenziale per il fluire di un racconto di immagini.
Una sorta di parabola, attraverso gli occhi di un asino testimone del male del mondo e della cattiveria umana. Il problema della Grazia di Dio, sempre molto sentito da questo autore (non so se più in termini cattolici o giansenisti), è sempre sullo sfondo.
Come sono sullo sfondo i due autori forse più cari a Bresson: Dostoevskij e Bernanos, ancor più presenti in altri suoi lavori.
Il rigore formale, l'ascetismo di Bresson hanno portato Paul Schrader (regista e sceneggiatore di Scorsese, in "Taxi Driver") a definire il suo «cinematografo» (come amava dire l'autore francese) realizzato attraverso uno stile trascendentale. Rimando a: P. Schrader, …

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