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Un ragionamento intorno al concetto di lirica in Hegel

Hegel diceva, a proposito della lirica:
«Il suo contenuto è il soggettivo, il mondo interno, l’animo che riflette, che sente e che, invece di procedere ad azioni, si arresta al contrario presso di sé come interiorità e può quindi prendere come unica forma e meta ultima l’esprimersi del soggetto».
In un mio post su Facebook, avevo detto di non essere hegeliano, per due motivi principali: 1) perché non credo nell'identità tra pensiero e realtà; 2) perché non credo a una conciliazione dialettica tra storia ed eternità. Per questo sono attratto più da altri filosofi, che non è il caso di nominare.
La maggior parte dei marxisti (escludendo forse Gramsci che, filosoficamente, era neoidealista esattamente come Gentile e Croce) cercarono di staccare la «radice» Hegel da Marx, perché consideravano il primo «reazionario» e «borghese».
Tuttavia, mettere in soffitta Hegel significherebbe tagliare le radici filosofiche di Marx e indebolire anche la sua idea di prassi. Infatti, questo era il …

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